B COME BASEBALL: GIULIO GLORIOSO

di STEFANO LESTI e GIUSEPPE SESTO –

IL 20 giugno del 2015 si spegneva a Roma, nella sua città adottiva GIULIO GLORIOSO, lanciatore di baseball, nato a Udine il 4 gennaio 1931.

Glorioso, soprannominato Mr.Baseball, è stato e rimane a tutt’oggi il giocatore di baseball più forte del mondo, ma non solo, parliamo infatti di unatleta e dirigente sportivo a cui l’Italia, sportiva e non, deve tanta gratitudine,così come l’intera storia e il mondo del baseball piena e totale ammirazione.

Vinse sette scudetti, ma fu soprattutto il più popolare giocatore, (con Cameroni), di baseball italiano. Faceva parlare di sé anche fuori dal diamante per via di un carattere severo e apparentemente burbero, disse no anche a Brigitte Bardot. I suoi record resistono ancora.

Debutta nel primo campionato italiano con la Lazio a 18 anni, dove vince il primo scudetto in carriera e due anni dopo, nel ’51, ha realizzato la prima no-hit, (partita senza concedere battute valide a un avversario), della storia del baseball italiano.

Dopo una breve esperienza nella “Minor League” con i Cleveland Indians in U.S.A., fa ritorno alla Lazio, fino alla stagione 1958 quando si accasa alla Roma Baseball, dove giocherà due campionati.

Nel 1961 gioca con la Europhon Milano e nel 1963 milita nel Nettuno Baseball Club per tre stagioni. Nel 1966 gioca nella Tanara Parma e l’anno successivo torna a giocare nella Lazio che più di tutte le altre portava nel cuore.

 

Mr. Baseball ha esordito nella prima Nazionale contro la Spagna nel ’52, e nel ’60 ha realizzato un’altra no-hit con la maglia azzurra, contro l’Olanda. Ha vestito 68 volte la maglia dell’Italia tra il ’52 e il ’73 ed è stato tra i primi a essere “indotti” nella “Hall of fame” del baseball italiano.

Nel suo albo d’oro sono annoverati oltre agli scudetti, il primo, come abbiamo già detto con la “sua” Lazio nel 1949 e poi nel 1955, un titolo europeo nel 1954 e una Coppa dei campioni con il Nettuno nel 1965.

 

Vanta tuttora il record di strike out (2.884) e di vittorie (235 contro 83 sconfitte). È stato il miglior lanciatore di sempre del nostro baseball e anche miglior battitore per due volte (287 di media e 45 fuoricampo).

Come dirigente è stato fino al 2001 presidente della SS LAZIO BASEBALL 1949, passata poi nel 2011 a Giuseppe Sesto chenel 2016 gli ha intitolato il nuovo impianto di via Galba, nella sua Roma: ARENA GIULIO GLORIOSO, e nello stesso anno, dopo ben diciassette anni di assenza, nel 2016, ha riportato in serie cadetta la prima società basebalistica nata nella Capitale.

 

Nel 2004 ha ricevuto il premio “Le stelle di Roma” in compagnia con grandi nomi del mondo dello sport quali Bruno Zauli, Adriano Panatta, Amedeo Amadei, Nando Martellini, Fulvio Bernardini, Giancarlo Fisichella.

Prestazioni, numeri e soprattutto passione e umanità da capogiro, tanto da suscitare ancora oggi l’invidia sportiva dei sudamericani e degli statunitensi, come dei nipponici, campioni assoluti di questo sport.

Così ricordavaGlorioso a tutti gli sportivi, Vincenzo Cerracchio in quel giorno fatale etristedi tre anni fa:

 

“Il 31 agosto del 1952 allo stadio Nazionale (poi Flaminio) accorsero in dodicimila. Venghino signori venghino, debutta quello strano sport di mazza e palla (o palla e base, fate voi) che fa impazzire l’America. Già, quella era la nazionale di baseball al suo primo incontro internazionale contro la Spagna. E sulla locandina c’era scritto: “Le regole saranno spiegate con l’altoparlante…” A guidare quell’allegra brigata coi pantaloni alle caviglie, la magliettona larga con la scritta Italia e l’immancabile cappello…da baseball, c’era un ragazzo di 21 anni, il lanciatore. Si chiamava Giulio Glorioso, era nato a Udine ma Roma era la sua città di adozione, la Lazio il suo club di elezione. Vinse sette scudetti, il primo proprio con la sua Lazio, un titolo europeo nel 1954 e una Coppa Campioni con il Nettuno nel 1965. Vanta tuttora il record di strike out (2.884) e di vittorie (235 contro 83 sconfitte). E’ stato il miglior lanciatore di sempre del nostro baseball. E la SS Lazio oggi lo piange come l’atleta più rappresentativo delle migliaia che hanno difeso i colori biancocelesti, alla stregua di Piola, di Coppi, di Nostini, dei grandi nuotatori e pallanuotisti che vinsero le Olimpiadi. Aveva compiuto 84 anni lo scorso 4 gennaio. Glorioso e la Lazio, dunque, Magia di quello stadio dove il baseball italico nacque, nonostante la sconfitta, 3-7, contro gli spagnoli molto oriundi in verità. Evento benedetto da Pio XII a Castelgandolfo e impreziosito dal lancio della prima pallina niente meno che da parte di Gregory Peck, il bellissimo attore fuggito dal set di “Vacanze romane” e dalle incessanti attenzioni (beato lui) di Audrey Hepburn. Vallo a spiegare oggi ai giovani chi era Peck e chi era Glorioso…

L’americano gli disse solo “Go, Giulio. Adesso tocca a te. Buon lavoro di strike. Ciak si gioca, si lancia”. Esistono per fortuna filmati di quei momenti, istantanee di quel lancio, di quell’incontro. Gli azzurri, scelti da Sam Corallo e William Parmiggiani, cognomi che non lasciano spazio a illazioni sulla loro origine italo-americana, alloggiavano in via Veneto come i divi del cinema. Glulio era un fenomeno: a 16 anni faceva l’interbase per il Gilda, in omaggio all’esplosiva Rita Hayworth e pare si fosse negato a Brigitte Bardot di venerdì, perché di sabato doveva presentarsi all’Acquacetosa per giocare… La storia del baseball ha inizio con questa partita e con quest’aurea misteriosa di uno sport apparentemente incomprensibile e lento. “Poteva andar meglio per voi”, commentò alla fine Gregory Peck, visti gli errori, gli impacci, le tattiche sbagliate. “Ci dicevano: attenti a non rovinare i campi di calcio”, ricordava con malcelata rabbia Glorioso. Che visse per intero anche il sogno americano, che portò il baseball sul monte di lancio, lui che era stato giavellottista come altri erano partiti da calciatori. “Il pubblico fu uno spettacolo – ricordava sempre di quell’esordio – l’ingresso in campo ci fece tremare le gambe. Quella Spagna era piena di oriundi, ne abbiamo importati troppi anche noi, frustrando le speranze dei giovani. Hanno dimenticato le bandiere, hanno ucciso i nostri sforzi di sviluppo. La stretta di mano di Gregory per noi romani fu il massimo, il salto di qualità dal pionierismo. Io andai in America e ci sarei rimasto, ma tornai per fare il militare, convinto che si dovesse giocare di più, sostenere questo sport bellissimo. Invece mai decollato davvero”.

Raccontano che il suo caricamento (quella sorta di danza del braccio prima del lancio) fosse unico: la veloce più veloce di tutto il baseball. Aveva tutto: scioltezza, resistenza, fisicità, dedizione al gioco e una maniaca voglia di perfezionismo. Dal 1949 al 1972, dalla Lazio…alla Lazio. Il suo diritto viaggiava a oltre 80 miglia per 9, 10, 11 inning: 140-150 lanci. Per ribattere colpo su colpo alle performance del suo grande rivale milanese di quegli anni, Gigi Cameroni. Ma Giulio aveva qualcosa in più, lo dice il suo palmarès infinito, lo dicono le sue curve al veleno. Lo chiamavano “Capoccione”, forse perché un po’ lo era, per la maniacale professionalità, forse per le lontane origini friulane. E allora lunedì pomeriggio i labari biancocelesti si abbasseranno in onore di un atleta immenso, di un laziale vero, di un campione tra i tanti, di un innamorato del baseball che non mancò mai di dire la verità. Il nuovo “diamante” biancoceleste di San Paolo porterà il suo nome. Glorioso fu quel baseball…”

 

Una curiosità. Nel 1953 in un incontro a Roma contro la Spagna gli fu consegnata la prima palla da un lancio di Gregory Peck, il bellissimo attore fuggito dal set romano di “Vacanze romane” era presente in tribuna. L’americano diede l’avvio a match dicendo: “Go, Giulio”. Al riguardo esistono alcuni filmati di quell’evento e numerose fotografie scattate dai fotografi sportivi e non presenti all’incontro.

 

STEFANO LESTI

GIUSEPPE SESTO

 

Fonti di questa ricerca:

Perapprofondimenti

http://www.fibs.it/it/news/nazionali-baseball/37315-in-memoria-di-giulio-glorioso.html

 

 

Pubblicato in News | Lascia un commento

Niente da fare per la Lazio Baseball a Firenze.

La Lazio ci prova, soprattutto nella prima partita, ma non riesce nell’upset in toscana; la Fiorentina si prende entrambe le vittorie.

La squadra allenata da coach Pietro Rossi era apparsa in ripresa nelle ultime settimane ma nello stadio di Firenze non riesce a dare continuità a quanto di buono fatto vedere a Livorno e contro il Catalana.

Andiamo con ordine: la Lazio baseball parte per il capoluogo toscano sapendo di non poter contare su Fabrizio Stefanoni, Dario Colonna (lanciatore vincente dell’ultima partita) e Fulvio Morelo, con anche un occhio alle condizioni non ottimali di Masi e Zorzino. La formazione schierata nella prima partita da coach Rossi, però, non prevede molte variazioni: Monaco, Caminiti Suarez e Merejo difendono il campo interno, Zorzino, Andrea Stefanoni e Ortis quello esterno mentre la batteria titolare è la solita formata da Battella dietro al piatto di casa base e Pagliei sul monte.

L’ultima uscita per Pagliei non era stata la solita prestazione esaltante a cui l’asso biancoblu ha abituato la sua squadra, forse per questo il pitcherromano tira fuori un’altra prestazione 5 stelle, l’ennesima della sua carriera. Purtroppo però, il resto della difesa capitolina non sembra entrare subito in partita come il suo lanciatore; nei primi 3 inning sono ben 4 gli errori commessi dalla difesa della Lazio Baseball, che permettono a toscani di segnare 3 punti subito e costringendo i biancoblu ad una gara di rincorsa fin da subito.
Rincorsa decisamente non facile, visto che sul monte della Fiorentina, Martinez mette su un vero e proprio show per i suoi tifosi, incantando le mazze romane con il suo lancio con rilascio laterale e la sua temibile slider.
Il livello della partita e delle giocate si alza da entrambe le parti ed il risultato è un’ottima partita di baseball che corre veloce ma senza variazioni di punteggio fino all’ottavo inning. È in questa ripresa che Murano, schierato come DH, sostituisce Pagliei sul monte. Dopo due out veloci che sembrano preparare la “tavola” per un ultimo tentativo di rimonta della Lazio Baseball, purtroppo Murano, che solo quest’anno ha preso il ruolo di lanciatore per aiutare la squadra, concede prima un singolo, poi due basi su balled infine un doppio che vale tre punti, aumentando il distacco a 6.
Un peccato, perché nell’ultimo attacco la Lazio Baseball ci prova ma, complice anche un poco di sfortuna (line drive di Caminiti diretto nel guanto del lanciatore che causa un doppio gioco sanguinoso), riesce a toccare il piatto di casa solo per due volte, per il punteggio finale che dice 6-2 Fiorentina, addirittura forse troppo severo per i romani.

 

Una sconfitta amara, perché è sembrato che i romani, con un pizzico di attenzione difensiva in più all’inizio, avrebbero potuto conquistare la “W”.

Si va così verso la seconda partita dove le assenze pesano maggiormente per coach Rossi. Rispetto alla prima gara, Marchetti prende posto sul monte mentre Suarez si sposta dietro al piatto; Sannino, Caminiti, Murano e Merejo coprono il diamante con Zorzino, Andrea Stefanoni e Masi dietro le loro spalle.
Anche in questa gara però, la Lazio Baseball si trova subito sotto nel punteggio senza riuscire a compensare in attacco. In una partita “sporca”, dove sono tante le imperfezioni da entrambi i lati, pesano di più quelle romane dove le prestazioni non brillanti dei lanciatori Marchetti, Pazzaglia( il rookieè autore comunque di un ottimo primo inning) e Battella si sommano a qualche errore di troppo della difesa.
In attacco poi, la Lazio Baseball ci prova ma non trova continuità nelle giocate. In due inning i romani riescono, faticosamente, a riempire le basi ed in un altro a portare corridori in seconda e terza base; nonostante ciò, i punti portati a casa sono troppo pochi (saranno 7 le segnature finali) per sostenere una difesa che non trova mai modo per arginare l’attacco toscano che alla fine segnerà 17 punti.

 

La Lazio Baseball torna così a casa con un bello scossone al morale, faticosamente rialzato nelle ultime due settimane. Il calendario ora non permette però distrazioni. Sabato 26 Maggio arriva al “Giulio Onesti” ilLatina terzo in classifica, ma la Lazio Baseball non può più sbagliare.

Pubblicato in News | Lascia un commento

La Lazio Baseball si prepara alla trasferta in notturna

Dopo le 4 prestazioni convincenti contro Livorno e Catalana, la Lazio Baseball guidata da coach Pietro Rossi si prepara ad affrontare la Fiorentina, con la novità di giocare il Sabato anziché la Domenica, e di poter giocare in notturna.

La squadra del capoluogo toscano per ora siete comodamente in terza posizione in campionato, con un record di 5 sconfitte e 6 vittorie.
Sebbene ridimensionata, la Fiorentina ha mantenuto ancora molti degli elementi che due anni fa gli hanno permesso di dominare il proprio girone di Serie B e lottare due anni in A2.
La squadra finora ha mostrato ottimo equilibrio fa attacco e difesa. Mazza in mano, sono ben 5 i giocatori toscani sopra quota .300 di media battuta, con Rassizad e Biffoli che hanno anche battuto un home run ciascuno. Potenza e concretezza quindi, che li rendono molto ostici per qualsiasi squadra e che il monte della Lazio Baseball dovrà impegnarsi non poco per tenere a bada.

Ma non è solo la forza offensiva a cui la Fiorentina si affida per ottenere le sue vittorie; sul monte infatti quest’anno i toscani hanno potuto ammirare un Tagliaferri in grandissimo spolvero che si presenta all’impegno di sabato con una media ERA impressionante di 0,75.
Una squadra solida quindi, il cui unico punto debole finora è sembrata la poca esperienza di alcuni membri, che li hanno portati a qualche errore difensivo di troppo, 25 totali collezionati dalla squadra.
Starà ora a coach Rossi trovare le misure giuste per contrastare i toscani mentre ai ragazzi il compito di dare continuità alle covincenti prestazioni di Livorno ed in casa contro il Catalana.

Apriamo ora l’angolo delle statistiche, per vedere come procedono i numeri della stagione bianco blu’.

In attacco, Zorzino continua la sua ottima stagione (iniziata in ritardo) e si appaia a Caminiti come leader della media battuta, seguiti ad una attaccatura da Morelo, sempre più in ripresa e che guida invece la squadra come media slugging(.469 per lui). Tra le statistiche “avanzate”, come si dice in gergo, spicca l’incredibile media OPS di Daniele Sannino, che guida l’attacco romano con .974.
Sul fronte difensivo, detto degli exploit di Colonna e Pazzaglia Domenica contro il Catalana, è sempre Pagliei a guidare il monte nella maggior parte delle statistiche. Da segnalare però anche l’ottima stagione di Stefano Murano che, utilizzato per la prima volta in carriera come closer, sta lanciando come un veterano dando solidità al bullpen capitolino.

Chiudiamo con la difesa, che sembra essere il punto forte della Lazio Baseball di quest’anno. Sono infatti ben 10 i giocatori che fino ad ora sono riusciti a mantenere immacolata la loro media difensiva.

 

Con questo è tutto e ci rivediamo su queste pagine per il report della sfida contro la Fiorentina.
Daje Ragazzi!

 

 

Fonte statistiche: http://www.fibs.it/it/pages/43308-statistiche-b00sb-2018.html

Pubblicato in News | Lascia un commento

Catalana e Lazio si dividono la posta

Ancora una vittoria ed una sconfitta per la Lazio Baseball domenica al Giulio Onesti. La formazione romana è in netta ripresa, dopo il difficile avvio di campionato, ma nonostante le due buone partite disputate non riesce a fare bottino pieno.
Ma andiamo con ordine: per la prima partita Coach Pietro Rossi si affida alla formazione-tipo schierata fino ad ora, con Monaco, Caminiti, Morelo e Merejo a coprire il campo interno, Andrea Stefanoni, Zorzino ed Ortis (in sostituzione dell’infortunato Masi) a coprire l’esterno, Pagliei sul monte coadiuvato da Battella dietro al piatto di casa, con Murano schierato come DH.
La formazione è quindi quella che 7 giorni fa aveva espugnato il campo del Livorno con una esaltante prestazione sia offensiva che difensiva. Oggi però, i romani riescono a dare continuità solo con i loro guanti. Pagliei, forse un po’ in difficoltà contro l’aggressivo line-up sardo, riesce comunque a forzare tantissime eliminazioni al volo, soprattutto sull’esterno destro dove Ortis gioca quasi alla perfezione.

In attacco invece, la Lazio deve affrontare la coppia di lanciatori costituita dai fratelli D’amico, entrambi ex-nazionale, che si dividono i nove inning concedendo solo un punto ai biancoblu.
La partita segue quindi uno spartito costante dove la Lazio fatica molto in attacco mentre la Catalana riesce a forzare piano piano un punto dopo l’altro, soprattutto grazie a Mirko Zidda, autore di due tripli.
In realtà, i capitolini hanno avuto due possibilità per invertire l’inerzia dell’incontro, riempiendo le basi per due volte (al terzo e quinto inning), ma riuscendo a segnare solo una volta.
Si chiude quindi la prima partita con una sconfitta per 7-1 che però non demoralizza i romani, pronti a giocarsi tutto per conquistare la W nel pomeriggio.

A tal fine, Coach Rossi decide di apportare parecchi cambi alla formazione: Pagliei scende dal monte e va a coprire la terza base, Murano va all’esterno sinistro, Sannino in prima base, Fabrizio Stefanoni in seconda, Suarez si accomoda dietro al piatto e Caminiti parte DH. La mossa più sorprendente però è quella di schierare il giovanissimo Giuseppe Pazzaglia sul monte, alla sua prima partita in Serie B come starting pitcher.
Nonostante l’emozione sia chiara sul volto, “Peppone” (questo il suo nome da battaglia) non si lascia schiacciare dalla responsabilità affidatagli e da tutto quello che ha sul monte, lanciando 2,67 inning ottimi, concedendo si 4 punti, ma senza mai concedere nulla di semplice alle mazze sarde.
Al terzo inning però deve lasciare il campo, complice anche una fisiologica stanchezza per un ragazzo che ancora non ha di certo 9 inning nel braccio.
A prendere il testimone della sua eccellente prestazione va Dario Colonna che, dopo aver forse faticato un poco a rientrare dopo gli anni di stop, rispolvera tutto il suo arsenale, il suo talento e la sua voglia di vincere tirando fuori una prestazione da incorniciare: 6,3 inning con appena 97 lanci e 3 punti subiti che mettono in ghiaccio l’attacco della Catalana e gli valgono la sua prima “W” in Serie B della carriera.
Probabilmente ispirato dalle prestazioni a 5 stelle dei suoi lanciatori, l’attacco della Lazio Baseball si risveglia dopo una prima partita difficile e tira fuori una prestazione eccellente, segnando subito 3 punti e, dopo che al terzo inning c’è stato un momentaneo sorpasso da parte dell’Alghero, montando sopra ai lanciatori sardi, ritornando avanti nel punteggio al quarto inning e non guardandosi più indietro.
Una partita emozionante quindi che la Lazio controlla per larghissimi tratti e che la Catalana prova a recuperare al nono inning, segnando ben tre punti che però non bastano a colmare il gap generato dall’attacco capitolino.
La seconda partita si chiude quindi sul punteggio di 13-9, risultato giusto e che, anzi, forse non rende giustizia all’ottima prestazione della Lazio Baseball che, finalmente davanti al pubblico di casa, dimostra ancora di più di essere sulla strada giusta per togliersi più di qualche soddisfazione in questo campionato.

L’appuntamento è ora per settimana prossima, quando i romani saranno di nuovo in trasferta, sul campo della Fiorentina. Sul campo toscano, la Lazio Baseball sarà impegnata Sabato 19 Maggio alle 15:30 ed alle 20:00, cercando di continuare sulla strada intrapresa e, perché no, tornare a casa con due vittorie in più.

 

Redazkione

Pubblicato in News | Lascia un commento

Verso Lazio – Alghero

Archiviata la 5° giornata, il girone D della Serie B effettua il così detto “giro di boa”. Questa primo quarto di stagione è stato decisamente atipico, funestato  dal maltempo, che ha causato il rinvio di molte gare, oltre che da tanti altri problemi “burocratici”; a farne le spese è stata soprattutto la Lazio Baseball, che risulta la squadra con meno partite giocate finora (6, tutte in trasferta), che hanno probabilmente influito sull’andamento zoppicante dei capitolini in questo primo scorcio di campionato.

Come detto dopo la trasferta di Livorno, però, i ragazzi di coach Pietro Rossi sembrano aver imboccato la strada per ritrovare la grinta che li portò due anni fa a conquistarsi sul campo l’agognata promozione in Serie B.
Domenica, finalmente sul campo di casa, affronteranno la ASD Catalana Alghero, formazione sarda con un record di 3 vinte e 4 perse che, similmente ai romani, ha finora mostrato lampi di luce e ombre.
Tra le file della Catalana, il battitore più temibile è certamente Mirko Zidda dimostratosi capace sia di cercare il contatto che di trovare il colpo di potenza. Altro punto forte della formazione sarda è sicuramente la giovane panchina, i cui elementi sono stati capaci di produrre molte valide quando subentrati in partita in corso.

Il punto debole della squadra sembra però poter essere la difesa: non tanto per i così detti position players, quanto per un monte di lancio che può contare si su un D’Amico in formissima (2.57 di ERA), ma forse poco altro.

La Lazio Baseball, per portare a casa entrambi i match deve però rimanere concentrata, limitare al minimo gli errori, coprire i suoi lati deboli e giocare forte sui propri punti di forza.
Da questo punto di vista, l’obiettivo è sicuramente replicare la scintillante performance mostrata nella prima partita di Livorno e la difesa solida di entrambe le gare. Se a questo si aggiungeranno una maggiore solidità del monte di lancio e la capacità di tenere alte concentrazione ed intensità per tutti i 18 inning, le due “W” sono alla portata delle mani capitoline.

Ed ora un breve recap statistico di queste prime 3 giornate:
A guidare l’attacco dei romani è Valerio Caminiti. L’espertissimo seconda base viaggia con una media battuta di 400 sui 15 AB giocati finora.
Caminiti non è però l’unico a sobbarcarsi il peso dell’attacco, ma è stato ben coadiuvato da Morelo (471 di sluggingpercentage) e da Andrea Stefanoni, che ha toccato il piatto di casa per ben 8 volte. Dall’ultima uscita in terra toscana poi, la Lazio può ora contare anche sul rientrante Zorzino, che ha iniziato splendidamente la stagione con 4 valide su 8 turni.

Sul monte, a guidare il reparto lanciatori c’è, come sempre, Giovanni Pagliei che finora ha lasciato al piatto 17 battitori in 21 inning lanciati.

Fonte statistiche: http://www.fibs.it/it/pages/43308-statistiche-b00sb-2018.html

Pubblicato in News | Lascia un commento

La Lazio riparte da Livorno: una vittoria ed una sconfitta in Toscana.

Quelle appena trascorse sono state due settimane complicate per la Lazio Baseball. Da un lato c’era la voglia di riscatto dei ragazzi di Coach Rossi, dopo le due brutte gare disputate ad Acilia, dall’altro il clima e le festività hanno impedito ai biancoblu di poter svolgere una preparazione completa per la trasferta che li ha visti impegnati sul campo del Livorno Baseball.

Questo almeno dal punto di vista tecnico-fisico, perché dal punto di vista mentale invece il DS Sergio Pugliese è stato attivissimo da subito dopo la débâcle di due settimane fa, nel cercare di riportare ordine, fiducia e morale nella squadra.

La Lazio si è quindi presentata in Toscana piena di voglia di rivalsa e fiducia nei propri mezzi tecnici, pronta a ripartire dopo un avvio non esaltante.

Il manager Pietro Rossi è rimasto sulle proprie scelte dando fiducia ai propri ragazzi, confermando quasi in toto la formazione-tipo per Gara 1: sul monte è salito Pagliei, coadiuvato dietro al piatto da Battella, il diamante era protetto da Monaco, Caminiti, Morelo e Merejo mentre gli esterni da Zorzino, Andrea Stefanoni e Masi. L’unica novità è stata quindi rappresentata dal rientro in roster di Zorzino, assente nelle prime due uscite, che ha sostituito Murano schierato invece come DH.

La Lazio parte subito bene, conquistando un punto con Stefanoni al primo inning seguito da uno di Zorzino al terzo, con gli avversari lasciati a zero per le prime 3 riprese. La partita però è sempre combattuta e ben giocata da entrambe le squadre che sembrano equivalersi sul campo, tanto che al terzo il Livorno riesce a portarsi in parità sul 2-2. Per una squadra che attraversa un periodo non facile come la Lazio, subire il pareggio sarebbe potuto essere un colpo fatale. Invece i capitolini non si scompongono minimamente, toccando il piatto di casa per tre volte nell’attacco successivo.
L’attacco dei romani è stato scintillante per tutta la partita, riuscendo a segnare almeno un punto in 6 dei 9 inning disputati, sostenendo il momento difficile in difesa tra il quarto, di cui abbiamo detto, ed il quinto inning in cui la formazione avversaria riesce a segnare gli unici punti (2 per inning) dell’incontro.

Superato però questo momento complicato, la Lazio Baseball non si guarda più indietro e continua a macinare gioco e valide (saranno 15 alla fine), chiudendo la partita sul punteggio di 13-4. Tra i biancoblu tutti hanno dato il loro contributo in una vera vittoria di squadra; uno sforzo collettivo che ha anche lasciato spazio a qualche “assolo” come ilcomplete game di Pagliei sul monte o il 5/6 (con ben 5 punti segnati) di Zorzino all’esordio stagionale.

Unica nota negativa della partita, l’infortunio di Capitan Masi avvenuto al secondo inning. Da vero Capitano, Masi era voluto scendere in campo visto il momento complicato della squadra, nonostante stesse combattendo con dei problemi alla schiena già da qualche giorno. Purtroppo, il primo swing si è rivelato fatale, costringendolo a lasciare il campo, sostituito in corsa da Murano.

Morale che comunque si rialza tra le file dei romani, che si preparano ad affrontare la seconda partita con i cambi di Fabrizio Stefanoni per Caminiti, Ortis per Masi e Sannino per Monaco.

Se nella prima partita è stato l’attacco a brillare in maniera particolare, in questa seconda gara è la difesa a sostenere la squadra, limitando al meglio le mazze livornesi con una grande prestazione sul monte di Marchetti, che ad ogni partita sembra ritrovare un pezzo in più del suo talento.

Purtroppo però, in attacco i capitolini non riescono a replicare la scintillante prestazione della mattina, complice soprattutto una prova da 10 e lode del lanciatore avversario, Shirab Spignese, che incanta le mazze romane e si conquista un 8-inning No-runwincon una prestazione da incorniciare.

Non che la Lazio non provi a mettergli i bastoni tra le ruote, ma un pizzico di sfortuna (5 battute line drive finite dritte dritte nei guanti avversari) e forse un poco di stanchezza impediscono alla Lazio di ottenere la seconda vittoria, in una partita che rimane comunque in bilico fino al sesto inning, salvo poi indirizzarsi definitivamente direzione Livorno e chiudersi all’ottavo inning con il punteggio di 10-0 per i toscani.
Punteggio che possiamo però definire fin troppo severo per la Lazio Baseball, che gioca comunque una buona partita. Soprattutto, coach Rossi ottiene le risposte che cercava dai propri ragazzi, che sono sembrati concentrati e grintosi per tutti i 17 inning disputati nella giornata, non mollando mai e dando il 100% di quello che avevano, ovvero facendo quello che la società gli richiede.

La Lazio torna a Roma con qualche sicurezza e speranza in più e questa settimana si preparerà per il tanto atteso esordio in casa contro i sardi del Catalana Alghero. Appuntamento fissato per le ore 11:00 di domenica 15 Maggio al centro sportivo Giulio Onesti per la prima partita in casa della Lazio Baseball. Vi aspettiamo numerosi!

Redazione

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Una vittoria ed una sconfitta alla prima uscita per la Lazio Baseball

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE B BASEBALL

Domenica dolceamara per i romani in quel di Montefiascone, risultato delle due partite giocate contro la squadra della Tuscia. Una vittoria e una sconfitta per la squadra del manager Pietro Rossi che da un lato confermano il valore dei capitolini e dall’altro certificano quanto lavoro c’è ancora da fare.
Ma andiamo con ordine: per la prima partita, la Lazio Baseball si presenta con qualche novità rispetto all’anno scorso. Sul monte c’è sempre Pagliei, coadiuvato inbatteria da Battella dietro al piatto; i “senatori” Monaco e Caminiti difendono rispettivamente la prima e la seconda base, mentre i nuovi innesti Morelo e Merejo si posizionano in interbase e terza base. Tra gli esterni nessun volto nuovo, ma con Murano nell’inedito ruolo di esterno sinistro, Andrea Stefanoni al centro e capitan Masi a destra. Sannino completa il Line Up romanoin qualità di DH.
L’attacco bianco blu mette subito in mostra i muscoli, segnando due punti nel primo inning, uno nel secondo e uno nel quarto. Ma anche la difesa si mostra scintillante: la solita prestazione da Super Star di Pagliei doma le mazze del Montefiascone e sono suoi, tra assistenze e Strike Out, ben 7 tra i primi 12 out della Lazio Baseball.
Si arriva così al quinto inning in cui l’attacco romano genera un altro punto, portandosi momentaneamente sul 5-0 mettendo una seria ipoteca sulla partita. Nel Baseball però non si può mai dire mai; il Montefiascone con un ruggito d’orgoglio trova 3 punti grazie ad un paio di valide importanti ed altrettante incertezze della difesa capitolina, riaprendo la partita.

E’ qui però che la squadra di Pietro Rossi mostra la sua maturità: senza scomporsi, la Lazio Baseball mette prima a referto un altro punto con Stefanoni, per poi chiudere ogni speranza di rimonta del Montefiascone in difesa, quando riesce ad uscire da una situazione complicata (i falisci avevano riempito le basi).
C’è tempo poi per ammirare l’ottima prestazione da closer di Stefano Murano che chiude due inning senza subire punti, e gli ultimi due punti della Lazio Baseball che portano il risultato finale sul 8-3.

Dopo una,breve, pausa per rifocillarsi, le squadre tornano in campo per Gara 2. Pietro Rossi, visto il pre-campionato difficile di quest’anno, decide di usufruire della lunga panchina messagli a disposizione dal DS Sergio Pugliese: in interbase va Suarez (che già era subentrato a Merejo nella prima partita) al posto di Morelo, Colonna sostituisce l’infortunato Masi, Sannino e Monaco si scambiano i ruoli di Prima Base e DH, Fabrizio Stefanoni va in seconda e sul monte sale Stefano Marchetti.
La partita ha però, purtroppo, storia breve. Dopo un primo inning agli archivi con un 1-0 per i falisci, la formazione di Montefiascone prende il largo segnando 6 punti nel secondo, costringendo la Lazio Baseball a cambiare il primo lanciatore dopo sole due riprese, facendo salire Colonna sul monte. Il lanciatore romano, al rientro dopo 5 anni di stop, ha da subito un buon impatto, chiudendo il secondo inning velocemente e lasciando a zero il Montefiascone nel terzo. Finisce però “la benzina” durante il quarto e viene sostituito dal rookie Giuseppe Pazzaglia, il quale non riesce però ad arginare le mazze avversarie che allungano oltre la soglia dei 10 punti di vantaggio.
Anche in attacco la Lazio Baseball non riesce a replicare l’efficacia della prima partita, lasciandosi incantare dall’espertissimo Cappanella che lascia i romani a 0 punti.

L’eccessiva punizione della seconda partita (18-0 il risultato finale) non deve però far ombra sull’ottima Gara 1 disputata dagli uomini di Pietro Rossi: la squadra c’è ed ha dimostrato di essere competitiva ma, allo stesso tempo, per poter esprimersi deve rimanere concentrata ed in forze per entrambe le gare.

Oltre alla vittoria, tra le note liete segnaliamo l’esordio di tutti i giovanissimi che la Lazio Baseball schiera a roster quest’anno: oltre al già citato Pazzaglia, anche Aprile, Cipolloni, Sassanelli e De Majo ottengono la loro prima presenza in serie B, addirittura condita dalle prime valide personali di Sassanelli e De Majo, entrambi autori di un singolo.

Ora, il calendario per la Lazio Baseball prevede una domenica di pausa a causa del ritiro del Caserta dal campionato; il prossimo impegno è previsto per domenica 22 Aprile in casa del Cali Roma XIII per il primo dei due derby Romani offerti dalla stagione.

resp. comunicazione

Stefano Lesti

Pubblicato in News | Lascia un commento

La SS Lazio Baseball 1949 si fa bella per la stagione 2018

Quest’anno la primavera si è fatta attendere più del solito ma alla fine è arrivata e con essa tornano il sole, le rondini, le temperature miti e soprattutto il Baseball.

La Lazio dopo la promozione di due anni fa e la meritata salvezza dell’anno scorso si presenta ai nastri di partenza della Serie B 2018 pronta a dare battaglia sui diamanti del centro Italia.

Sarà un campionato lungo che si aprirà questa domenica, 8 Aprile, e si protrarrà fino alla metà di Settembre.

Serie B che quest’anno presenta non poche novità, come l’assenza della Coppa Italia e dei play-off/out e, soprattutto, riduzione del numero di gironi a 4, il quale porterà la squadra del presidente GIUSEPPE SESTO ad affrontare le 8 formazioni del girone D.

Un campionato più lungo del solito quindi, composto da: 5 formazioni laziali (Lazio Baseball, Lupi Roma, Cali Roma XIII, Montefiascone, Latina), 3 formazioni toscane (Red Jack Grosseto, Fiorentina, Livorno) ed una sarda (Alghero), tutte alla caccia di uno dei due posti disponibili per la promozione in A2.

Questo è anche l’obiettivo della formazione capitolina guidata da PIETRO ROSSI, che al secondo anno come manager dei romani vuole iniziare a raccogliere i frutti del suo lavoro.

Per questo la squadra, già a lavoro da parecchio tempo nonostante il clima avverso dell’ultimo periodo, si è rinforzata notevolmente rispetto all’anno scorso.

Durante l’off-season il DS SERGIO PUGLIESE ha lavorato per perfezionare il roster laziale che ha visto si gli addii di Gomez e Cresci, oltre agli arrivederci di Giurato e del più piccolo dei fratelli Battella, ma è riuscito a piazzare tre colpi importanti.

Il primo è sicuramente quello di FULVIO MORELO, interbase domenicano di esperienza illimitata in Italia e non solo, difensore terrificante e battitore completo; uno di quei giocatori in grado da solo di alzare il livello di una intera squadra. Non meno importanti gli acquisti di RAYMOND MEREJO e WANDEL SUAREZ, anch’essi dalla Repubblica Domenicana.

Entrambi mazze molto “pesanti”, i due nuovissimi innesti sono anche difensori affidabili in grado di coprire con efficacia più ruoli, caratteristica importantissima in una competizione con due incontri nella stessa giornata.

Altro innesto, questa volta sul monte, è in realtà due graditi ritorni: DARIO COLONNA e LUCA TURCHETTA. Entrambi romani DOC, sono finalmente in grado di tornare sul diamante e mettere a disposizione la loro esperienza, braccio (Colonna) ed mazza (Turchetta) per la squadra di Pietro Rossi; possiamo assicurarvi che il periodo di lontananza dai campi non si sta facendo sentire.

Infine, ma non per importanza, quest’anno la Lazio punta molto anche sui propri giovani cresciuti nell’Academy di Garbatella. Oltre ai rookies PAZZAGLIA e APRILE, già aggregati alla prima squadra la scorsa stagione, anche i giovanissimi DE MAIO, SASSANELLI e CIPOLLONI sono pronti a debuttare tra i “grandi”, con grandi aspettative.

Questi nuovi innesti si vanno ad aggiungere al confermatissimo core storico della squadra; il fantastico gruppo che da anni ormai si è affermato sul diamante a suon di vittorie è infatti pronto a riscattare la scorsa stagione di transizione.

L’asso PAGLIEI, il braccio di MARCHETTI, il talento dei fratelli STEFANONI, il carisma e la leadership di CAMINITI ed il capitano MASI, l’imprevedibilità di MURANO, la potenza di SANNINO e MONACO, la passione di ORTIS, ZORZINO, MAZZARA, KARPUSHENKO, e BATTELLA: tutto è ancora intatto e racchiuso in questo meraviglioso gruppo di atleti sotto la ferma e esperta guida del manager Pietro Rossi, pronti a dare battaglia puntando sempre in alto. Magari ad uno di quei due posti che vorrebbero dire serie A.

Entusiasta ma come sempre con i piedi ben piantati in terra il presidente Giuseppe Sesto, che intervistato ha dichiarato:

“La Lazio si è rinforzata, ma com’è nel nostro stile non ci lasciamo andare a voli pindarici. Ai nostri tifosi e agli appassionati di Batti e corri promettiamo fin da ora, a poche ore dall’esordio, il consueto e massimo impegno, il medesimo con cui nella scorsa stagione abbiamo affrontato squadre più esperte e forti di noi senza mai sfigurare, battendo in qualche gara sia i Lupi nel derby che il Cagliari primo in classifica fin da inizio stagione.

SS Lazio Bsl 2018, il Roster

LANCIATORI

[Pagliei, Marchetti, Colonna, Pazzaglia]

RICEVITORI

[Battella, Aprile]

INTERNI

[Karpushenko, Merejo, Morelo, Suarez, Caminiti, Sannino, Monaco, Sassanelli, Stefanoni F., Murano]

ESTERNI

[Masi, Stefanoni A., Ortis, Zorzino, Mazzara, Turchetta, Cipolloni, De Maio]

Stefano Lesti

resp. com .SS Lazio bsl 1949

Pubblicato in News | Lascia un commento

Buona Pasqua

LA Società Sportiva Lazio BSL 1949 augura Buona Pasqua

 

 

Pubblicato in News | Lascia un commento

Cos’è il jet lag dell’ora legale e come superarlo

Seguire alcuni consigli medici è sempre opportuno per combattere quel leggero jet lag dell’ora legale. Il cambiamento dell’orario dopo una lunga abitudine e sedentaria assuefazione rimane in qualche modo difficile da superare.  Questo improvviso cambio d’orario colpisce nel nostro organismo alcuni ormoni e neurotrasmettitori  come del resto qualsiasi semplice  studente universitario o scienziato che sia è a conoscienza,dell’attivazione e mutazione   improvvisa del loro normale processo biologico, e come essi stessi in primis divulgano l’informazione per un nostro benessere quotidiano.In questo periodo le soluzioni necessarie per evitare emicranie improvvise, perdita di appetito e mancanza di voglia di azione sono dovute  principalmente dallo sbalzo dei valori della melatonina (ormone  in fase crescente nelle ora notturne)  e dall’ emissione anomala della seratonina  ( neurotrasmettitore importante per la serenità quotidiana). Per ristabilire il normale equilibrio in questo periodo è di fondamentale importanza l’attività fisica nel senso più stretto, dalla semplice passeggiata sotto la luce solare per ripristinare l’equlibrio della melatonina, alla corsa a ritmo elevato per ripristinare il giusto flusso di seratonina. Occultare o trascurare per anni le semplici attività come sopra espresse, possono portare nel lungo periodo un eccesso di seratonina che non deve essere assolutamente sottovalutato. La poca produzione o l’eccessiva produzione di seratonina non sono compatibili con il normale funzionamento biologico del corpo umano come si evince  da studi fatti porterebbero a distanza di tempo a gravi problemi  psicologici, quali, disturbo dell’umore, eccessiva irritabilità e persino a principi atteggiamenti depressivi. Siamo purtroppo tuttavia invitati in questo periodo primaverile  ad una  semplice e deliziosa passeggiata al sole per un buon ritmo vitale.

 

Alessio Puliani

 

Pubblicato in Marketing, Diritto, Medicina, Psicologia nello sport, News | Lascia un commento